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Non tutte le attività invernali per bambini si possono cominciare da piccoli. Passiamo in rassegna i vari sport, dandovi dei consigli sull’età giusta, l’abbigliamento e non solo affinché la neve sia davvero una bella esperienza per piccoli e grandi!

Attività invernali per bambini: gli sport a seconda dell’età

Lo sci

Dai 3 anni è già possibile portare i propri figli a provare lo sci: è uno sport che sviluppa la flessibilità e le articolazioni soprattutto delle gambe, l’equilibrio e la coordinazione. Inoltre fa aumentare i riflessi.
È assolutamente obbligatorio l’uso del caschetto, che dev’essere a norma, un abbigliamento adeguato sia alla temperatura che allo sport (fatevi consigliare nei negozi sportivi).
Per quanto riguarda invece lo sci di fondo, i bambini ci si possono avvicinare già dai 2 anni in poi. Sulla neve è uno degli sport più completi perché, oltre che i muscoli e le articolazioni, fa lavorare molto il sistema cardiovascolare e polmonare. Inoltre, sviluppa la tenacia e la perseveranza, dato lo sforzo che richiede.

Pattinaggio sul ghiaccio

Come la ginnastica artistica e la danza, il pattinaggio sviluppa numerose attitudini fisiche, ma è meglio cominciarlo solo a partire dai 5 anni. Come lo sci, stimola i riflessi.
È molto importante scegliere il giusto numero di pattini e verificare che la caviglia sia ben tenuta. Non dimenticate di fare indossare ai piccoli i guanti da sci e fate fare loro almeno 10 minuti di riscaldamento, per esempio camminando, prima di pattinare.

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Lo snowboard

Attira molto i bambini, ma è meglio cominciare quest’attività soltanto a partire dai 6 anni dato che comporta un lavoro impegnativo per muscoli e articolazioni. Aiuta però molto a prendere coscienza del proprio corpo e a tenerlo sotto controllo.
Scegliete per i vostri figli un abbigliamento ampio, che li faccia sentire a loro agio e permetta loro di fare i giusti movimenti. L’abbigliamento dev’essere ovviamente rinforzato sulle ginocchia e sulle natiche.
Le fratture ai polsi sono purtroppo piuttosto frequenti in chi pratica lo snowboard per cui fate loro usare anche dei proteggi-polsi, perché i guanti non bastano.

Attività invernali per bambini: un po’ di consigli

Il mal di montagna: cos’è

Dato che l’altitudine comporta anche una certa diminuzione di ossigeno, è meglio non portare i bambini minori 6 mesi al di sopra di 1200 metri di altitudine. Dopo i 2 anni di età, potete invece portarli fino a 2000 metri, ma non oltre e a 10 anni è meglio non superare i 3000 metri di altitudine. I piccoli infatti potrebbero altrimenti soffrire, oltre i 2000 metri, di mal di montagna: mal di testa, nausea e vomito, affanno e a volte repentini cambi di umore e comportamento. In questi casi, è necessario scendere subito a quote più basse o chiamare i soccorsi. Le conseguenze, infatti, possono essere molto gravi, con casi anche di coma e morte.

Come affrontare il primo giorno sulla neve

I piccoli devono adattarsi al nuovo ambiente al nuovo clima per cui il primo giorno di attività invernale sarà un giorno di adattamento: niente piste difficili né alzataccia. Fate sì che sia una giornata divertente, ma non troppo impegnativa dal punto di vista fisico: un paio di piste unite a qualche passeggiatina andranno bene per il primo giorno. Copriteli bene, ma vestendoli sempre a strati con abbigliamento tecnico. E non dimenticate per nessuna attività sulla neve gli occhiali da sole, la crema solare con fattore di protezione minima 30 e il burro cacao per le labbra che andranno messe varie volte al giorno!

Visto che le attività invernali per bambini sono impegnative, ci raccomandiamo di far sì che i piccoli si riposino bene la notte, quindi nanna presto!

 

Se vuoi approfondire l’argomento o chiedere un parere esperto sulla salute di tuo figlio, cerca un pediatra su Docured.com.

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