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Oggi si celebra in tutto il mondo il World AIDS Day, la Giornata mondiale contro l’AIDS. Se ne parla meno rispetto a un tempo, eppure sono più di 36 milioni in tutto il mondo le persone con l’HIV: più di 2 milioni rispetto al 2015…L’obiettivo è mettere fine all’epidemia di AIDS entro il 2030.
Alcuni importanti passi in tal senso sono stati fatti: quasi 21 milioni di persone con HIV ricevono le giuste terapie. Questo però non capita in Africa centrale e ovest, dove 2 persone su 3 non accedono alle cure. E inoltre, in Europa dell’Este e Asia centrale, le nuove infezioni da HIV sono aumentare del 60% dal 2010 e i decessi del 27%.
Siamo quindi davanti a un approccio alla malattia a due velocità…

Accanto a questo c’è da aggiungere il fenomeno della discriminazione e dei pregiudizi verso chi è sieropositivo, nonostante ormai sia un fatto accertato che – seguendo le giuste ed efficaci terapie – i sieropositivi non trasmettano più sessualmente il virus (discorso a parte invece per altre infezioni sessualmente trasmissibili anche col preservativo).Sfatiamo quindi alcuni miti sulla trasmissione di questo virus e facciamo un po’ di prevenzione.

1. Come si trasmette l’HIV?

Il virus è presente nel sangue, nello sperma, nel liquido preseminale, nelle secrezioni vaginali e nel latte materno. Quindi, si trasmette solo in tre modalità:

  • attraverso rapporti sessuali eterosessuali o omosessuali non protetti da preservativo;
  • attraverso l’utilizzo di materiali da iniezione (siringhe ecc) infette;
  • attraverso un padre o una madre infetti durante il concepimento, la gravidanza, il parto e/o l’allattamento.

In nessun caso quindi l’HIV/AIDS si può prendere con un bacio: piccole lesioni o piaghe in bocca non costituiscono alcun rischio di trasmissione. Né lo si può contrarre bevendo dallo stesso bicchiere o utilizzando le stesse posate di una persona sieropositiva.

2. Si può contrarre il virus attraverso un rapporto orale?

C’è in questo caso da fare un distinguo. In caso di eiaculazione maschile in bocca, avviene un contatto tra lo sperma e la mucosa orale della donna: questo contatto può essere rischioso, ancora di più se sono presenti piccole piaghe in bocca.

Un cunnilingus invece non è considerato un rapporto a rischio, fino a quando non avviene durante il periodo del mestruo. Sappiate però che rimangono comunque trasmissibili altre malattie sessuali, come ad esempio l’epatite B e C, la sifilide e altre ancora.

3. Farsi un tatuaggio o un piercing è pericoloso?

Non è ancora ben chiaro se l’HIV sia effettivamente trasmissibile attraverso un tatuaggio o un piercing. Consigliamo quindi di affidarsi a professionisti del settore che usino materiale sterilizzato, disinfettati e monouso, guanti e saponi antisettici.

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4. Una donna sieropositiva passerà sicuramente il virus HIV a suo figlio? E nel caso del padre invece?

Nel caso delle madri, grazie alle terapie e ai farmaci, questo rischio si è ridotto all’1%. Quindi, seguendo i giusti trattamenti, 99 madri sieropositive su 100 danno alla luce figli in perfetta salute.
Un terzo dei casi di trasmissione dell’HIV avviene purtroppo attraverso l’allattamento: è quindi fortemente sconsigliato dare il proprio latte materno ai figli.
Se a essere sieropositivo invece è il padre, esistono ormai tecniche mediche che riescono a “ripulire” lo sperma dal virus che verrà poi usato per la fecondazione.

5. Una zanzara che punge una persona con l’HIV diventa portatrice del virus?

No, l’HIV non è come la Dengue o la Chikungunya: le zanzare non trasmettono l’HIV.

 

Se hai qualche dubbio o vuoi approfondire l’argomento,
puoi parlarne con un nostro medico esperto su Docured.com!

 

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