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Pare forse strano dover ancora oggi avere una giornata mondiale dedicata alla polmonite. Eppure si stima che nel mondo ogni 20 minuti un bambino ancora muoia di questa malattia (causa il 16% delle morti infantili sotto i cinque anni) e, tra i paesi europei, l’Italia è al quinto posto per casi l’anno.

Cos’è la polmonite?

Si tratta di un’infezione acuta che colpisce i polmoni, composti dagli alveoli. Questi ultimi, in una persona colpita dalla malattia non si riempiono più di aria, ma di pus e fluidi, cosa che limita notevolmente la respirazione, rendendola dolorosa.

L’infezione è causata da una serie di agenti, tra cui virus, batteri e funghi. I più comuni sono:

  • lo Streptococcus pneumoniae, la causa più comune di polmonite batterica nei bambini;
  • l’Haemophilus influenzae di tipo b, la seconda causa più comune di polmonite batterica;
  • il Virus respiratorio sinciziale, il maggior agente di polmonite virale;
  • il Pneumocystis jiroveci, il fungo che, nei bambini con HIV, è il maggior responsabile di questa infezione e causa di decesso.

Come si trasmette?

Questa malattia può trasmettersi in varie modalità. I virus e i batteri, presenti nel naso e nella gola possono raggiungere i polmoni attraverso la saliva, dopo un colpo di tosse o uno starnuto. Inoltre la polmonite si trasmette anche attraverso il sangue, specialmente durante il parto.

Quali sono i sintomi della polmonite?

I sintomi della malattia virale sono più numerosi di quella batterica. Nei bambini minori di cinque anni, con tosse o difficoltà respiratorie, con o senza febbre, si sospetta la polmonite quando il respiro è molto veloce e il petto, invece di espandersi, si comprime. La dispnea (ossia la respirazione faticosa) è invece più comune in quella virale.
Molti bambini possono non riuscire a bere o mangiare e addirittura avere momenti di incoscienza, ipotermia e convulsioni.

I fattori di rischio della polmonite?

La maggior parte dei bambini in buona salute riescono a respingere l’infezione, mentre ovviamente i piccoli con un sistema immunitario compromesso sono esposti maggiormente al rischio di contrarre questa malattia.
I fattori ambientali che aumentano il rischio di malattia sono:

  • l’inquinamento, anche interno, dovuto all’uso di combustibili a biomassa (legna o letame) in cucina o per riscaldamento;
  • vivere in case sovraffollate;
  • il fumo passivo.

Cura e prevenzione

Questa malattia va trattata con antibiotici, la maggior parte delle volte per via orale, ovviamente dietro prescrizione medica. L’ospedalizzazione viene consigliata solo in caso di polmonite grave.

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