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Emangiomi nei bambini: cosa sono

Gli emangiomi nei bambini sono delle macchie rossastre o violacee che compaiono sulla pelle pochi giorni dopo la nascita. È raro che un bambino nasca già con un emangioma presente, ma la loro incidenza sui nuovi nati è intorno al 4%.
Si tratta di tumori benigni della pelle, che nella maggioranza dei casi regrediscono spontaneamente tra i 6 e i 10 anni di età.

Il loro sviluppo è molto veloce in quanto è dovuto a un’anomalia congenita dei vasi sanguigni, che si concentrano in una determinata zona del corpo e crescono per circa un anno.
Pare che la loro insorgenza avvenga già nel primo mese di gestazione e l’incidenza aumenta nel caso di madri in età avanzata o in pre-eclampsia.
Molti genitori di fronte agli emangiomi nei bambini non sanno come comportarsi, ma la prima cosa da fare è rivolgersi al pediatra.

Come comportarsi di fronte a emangiomi nei bambini

Il bambino deve essere visitato da un pediatra o da un dermatologo pediatrico, che si occupa in modo specifico di questo tipo di patologie che interessano i più piccoli.
Non bisogna allarmarsi in quanto si tratta di neoformazioni che, come accennato possono essere trattate con successo, soprattutto con terapie adeguate.

In casi molto rari, meno del 5%, gli emangiomi infantili potrebbero avere delle complicazioni, sia per la loro veloce estensione che per il posizionamento in zone sensibili, al punto da mettere a rischio la vita del bambino.
È il caso degli emangiomi vicino ai mascellari che potrebbero impedire la normale respirazione e richiedono un tempestivo intervento chirurgico per l’asportazione o la riduzione delle dimensioni.

Gli esami da eseguire

Nella maggior parte dei casi non c’è bisogno di esami specifici per la diagnosi, specie se si tratta di emangiomi superficiali (piani o capillari).
In tal caso si tratta di neo formazioni che non si sviluppano nella parte sottostante, contrariamente a quelli cavernosi o, appunto, “profondi”.
Pertanto sono necessari esami diagnostici come l’eco-color-doppler, che unisce l’efficacia dell’ecografia con il doppler che segnala il flusso sanguigno e la vascolarizzazione dell’emangioma.

In aggiunta si esegue una risonanza magnetica o un’angiografia con mezzo di contrasto, per analizzare con esattezza il sito della malformazione vascolare. Di solito viene richiesta la consulenza di uno specialista come l’angiologo e, nel caso di un intervento, lo eseguirà un chirurgo vascolare.

Possibili terapie per gli emangiomi infantili

Prima di arrivare alla chirurgia per gli emangiomi infantili che non regrediscono spontaneamente, si possono tentare diverte terapie. Sarà il medico a decidere qual è quella più indicata al tipo di emangioma infantile.

Nella maggior parte dei casi gli emangiomi infantili si localizzano sul volto o sul collo ed è quindi necessario anche ripristinare l’estetica del volto per esempio con il laser, che non lascia cicatrici vistose e consente un ottimo risultato anche medico.

Gli emangiomi piatti possono essere trattati con la compressione attraverso un bendaggio che limita la vascolarizzazione, portando alla regressione della “macchia” cutanea.
Si può anche tentare con la termo coagulazione e l’uso dell’elettrobisturi, che tuttavia potrebbe lasciare delle cicatrici, indicato per emangiomi di piccole dimensioni.

L’arrivo di nuovi farmaci

In Italia stanno per arrivare sul mercato alcuni farmaci innovativi specifici che aiuteranno la rimozione dell’emangioma, senza interventi chirurgici e ciò sicuramente rappresenta un enorme vantaggio per non sottoporre il bambino a ulteriori stress.

Se hai ulteriori dubbi sull’argomento scrivi ad uno dei nostri medici specialisti in chat.

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