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Oggi è il World Hepatitis Day, ossia la giornata mondiale dell’epatite. Durante la 69esima Assemblea della Salute Mondiale a Ginevra, 194 governi hanno sottoscritto firmato un documento per affrontare questo problema mondiale: l’obiettivo è eliminare l’epatite B e C nei prossimi 13 anni.
Le epatiti virali infatti causano la morte di 1.34 milioni di persone l’anno: un tasso alto quanto quello dell’HIV, della tubercolosi e della malaria. L’epatite B e C sono alla base dell’80% dei casi di tumore al fegato in tutto il mondo.
Si calcola che il 90% delle persone che vivono attualmente con l’epatite B e C non sa nemmeno di averla. Questo è un enorme pericolo dato che, non sapendo di essere infetti, gli individui possono passare il virus ad altri, ma anche avere conseguenze gravissime di salute.

Cos’è l’epatite?

L’epatite virale è un’infiammazione del fegato causata da un un virus. Esistono cinque virus differenti: l’epatite A, B, C, D ed E.

L’epatite A

Come si trasmette?

Si prende soprattutto mangiando cibo o bevendo acqua contaminata dalle feci di persone infette. Si può prendere anche mangiando molluschi crudi provenienti da acque contaminate.

Come si previene?

Esiste un vaccino e il trattamento entro poche settimane dall’esposizione al virus può a sua volta dare una piccola finestra di immunità.
Il rischio di infezione si può evitare seguendo una corretta igiene ed evitando di bere acqua di dubbia provenienza.

I sintomi dell’epatite A

Il periodo di incubazione del virus va da due a sei settimane.
Nel 90% dei casi, chi ne è infetto non presenta sintomi: spesso la si scambia con un’influenza che porta affaticamento, febbre, mal di testa, perdita di appetito, dissenteria e a volte un colorito un po’ giallognolo.

Come si cura?

Questa forma causa soltanto un’epatite acuta: di solito il corpo riesce da solo a ripulirsi dall’infezione in poche settimane. Tuttavia, può accadere che arrivino complicazioni successive.

L’epatite B

Come si trasmette?

Si trasmette attraverso il sangue o altri fluidi corporei (per esempio saliva, sperma e liquido vaginale) di una persona infetta. Può anche essere trasmesso alla nascita da una madre al figlio.

Come si previene?

Anche in questo caso, esiste un vaccino. Se non lo hai fatto, puoi ridurre i rischi di esposizione al virus usando il preservativo ed evitando di usare siringhe già utilizzate da altri o spazzolini, rasoi, forbici da unghie e simili. È anche sconsigliato farsi tatuaggi o piercing da chi non ha adeguate licenze.

I sintomi dell’epatite B

Anche in questo caso i sintomi sono simili a quelli dell’influenza: affaticamento, febbre, mal di testa, perdita di appetito, dissenteria, colorito giallognolo, urine scure. Spesso però le persone non si accorgono nemmeno di essere infettate dal virus…

Come si cura?

Alcuni farmaci come l’interferone alfa, il peginterferone e altri antivirali aiutano a rallentare il virus e, a volte, ad eliminarlo del tutto. I bambini nati da madri con la B dovrebbero essere vaccinati entro le 12 ore di vita, dato che potrebbe prevenire l’infezione che – se non curata – porterebbe molto probabilmente a un’epatite B cronica.

L’epatite C

Come si trasmette?

Principalmente da sangue a sangue e molto raramente attraverso alcune pratiche sessuali o al parto.

Come si previene?

Non esistono vaccini. È quindi fondamentale ridurre il rischio di essere contagiati evitando di scambiarsi siringhe usate, spazzolini, rasoi e forbici da unghia. E, come nel caso dell’epatite B, non andando a farsi fare un tatuaggio o un piercing da chi non ha le licenze e non segue le norme igieniche.

I sintomi dell’epatite C

Perdita di appetito, dolori muscolari e articoli, perdita di peso, affaticamento, insonnia o sonnolenza acuta, nausea, vomito, dissenteria, mal di testa, depressione e umore che cambia spesso e senza motivo, colorito giallognolo.

Come si cura?

Il suo trattamento si basa su una combinazione di interferone pegilato e ribavirina e farmaci antivirali, con e senza interferone. Ogni persona risponde in modo diverso ai farmaci e alla cura, qualcuno con più successo rispetto ad altri.

L’epatite D

Come si trasmette?

Tramite il sangue.

Come si previene?

Questa forma si ha solo nelle persone già infette dall’epatite B, per cui la prima prevenzione è vaccinarsi. Anche in questo caso, evita di scambiare siringhe, spazzolini, rasoi, forbici e non farti tatuaggi e piercing in luoghi poco sicuri.

I sintomi dell’epatite D

Sono gli stessi della B, già avuta da chi viene infettato dalla D.

Come si cura?

Non esiste una terapia antivirale efficace per l’epatite D, anche se le condizioni di salute migliorano con l’uso dell’interferone alfa.

L’epatite E

Come si trasmette?

Questo virus si prende soprattutto mangiando cibo o bevendo acqua contaminata dalle feci di persone infette. Si può prendere anche mangiando molluschi crudi provenienti da acque contaminate.

RISCHIO DI EPATITE MOLLUSCHI CRUDI OSTRICHE

Come si previene?

Esiste un vaccino per l’epatite E, ma al momento non è disponibile ovunque. Puoi ridurre il rischio di infezione con una buona igiene, evitando di bere acqua proveniente da zone a poco salubri e di mangiare molluschi crudi.

I sintomi dell’epatite E

È del tutta asintomatica nel 90% dei casi. Nell’altro 10%, nuovamente ha le sembianze dell’influenza, accompagnata a volte da un’eruzione cutanea, come l’orticaria.

Come si cura?

Non esiste una cura, tuttavia ha anche poche conseguenze.

Se avete in mente di viaggiare in Paesi in cui il virus è molto diffuso o le condizioni igieniche legate ad acqua e cibo lasciano a desiderare, vi consigliamo caldamente di fare un vaccino per l’epatite A, B ed E.

 

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