Eritema solare: cos'è, come prevenirlo e i rimedi per curarlo
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È un’estate piena di sole quella di quest’anno: camminate in montagna, bagni al mare, ma anche vacanze cittadine significano passare molte ore all’aria aperta. Se abbiamo presente che una buona protezione dai raggi solari sia necessaria quando andiamo in spiaggia, molte persone ancora non si proteggono a dovere in montagna o in giro per la città. Anche se il cielo è coperto, infatti, i raggi solari riescono comunque a penetrare e possiamo incappare in un eritema solare…
Le creme solari, poi, vengono spesso spalmate una volta sola e male e così ci ritroviamo con la pelle arrossata, scottata o addirittura dolorante e ustionata. In questo articolo vi daremo delle dritte per evitare che vi succeda. Anche perché scottature ed eritemi solari che si ripetono nel tempo possono avere conseguenze molto gravi, come ad esempio la comparsa dei melanomi. Secondo una ricerca americana pubblicata su “Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention“, basterebbero 5 scottature importanti prima dei 20 anni per aumentare i rischi di cancro alla pelle.
Tre anni fa, un artista americano decise di far vedere gli effetti del sole sul nostro corpo, utilizzando una videocamera a ultravioletti, come campagna di sensibilizzazione. E i risultati sono sorprendenti, come potete vedere.

La prevenzione è molto facile: bastano poche accortezze, da seguire anche in inverno se siete amanti degli sport sulla neve!

Cos’è un eritema solare

L’eritema solare è un’affezione cutanea causata da un’esagerata esposizione ai raggi solari ultravioletti, soprattutto UVB (meno presenti, ma più potenti rispetto agli UVA), che compare tra le 2h e le 24h dall’esposizione ai raggi solari. È caratterizzato dall’arrossamento della pelle, dovuto alla vasodilatazione dei vasi sanguigni superficiali, spesso accompagnato da bolle e vesciche d’acqua nelle persone più colpite. La pelle è talmente ustionata da tirare e quindi portare prurito e dolore.
In capo ad alcuni giorni, la scottatura si riassorbe, lasciando spazio all’esfoliazione della zona colpita: quella pelle morta assolutamente antiestetica che tutti noi prima o poi ci siamo ritrovati addosso.

Vi sono quindi tre tipologie di scottature:

  • di primo grado: la pelle è visibilmente rossa e dà prurito. Dopo pochi giorni, ci si spella e si torna al solito colore;
  • di secondo grado superficiale: l’arrossamento è intenso e, se vi premiamo un dito contro, la pelle diventa per un attimo bianco. Spesso sono presenti vesciche;
  • di secondo grado profonda: i vasi sanguigni superficiali sono distrutti, con possibili edemi della pelle, nausea e febbre.

L’eritema solare non è da confondersi con l’allergia al sole, che fa comparire sul corpo (ma non sul viso) piccole bolle rosse e bianche. In questo caso si parla di fotoallergia ed è una vera e propria reazione immunitaria alla luce del sole.

Come proteggersi dalle scottature e da un eritema solare?

  • Indossare abiti ampi e lunghi, possibilmente non sintetici, un cappello o foulard e gli occhiali da sole.
  • Esporsi un po’ per volta, abituando il più possibile la nostra pelle, ed evitando le ore più calde (tra le 11:00 e le 16:00): quella è la fascia oraria in cui i raggi UVB sono più forti.
  • Se state seguendo una cura, contattare il vostro medico per chiedergli se e quanto potete esporvi al sole senza conseguenze. Molti medicinali infatti rendono la pelle fotosensibile.
  • Comprate una crema solare e applicatela ogni due ore, rimettendola dopo essere andati a nuotare e se sudate molto. Usate una protezione adatta al vostro tipo di pelle: se avete dubbi parlatene al vostro medico o farmacista.
  • Evitate profumi e prodotti di bellezza prima di mettervi al sole: potrebbero far comparire delle macchie permanenti sulla vostra pelle.
  • Non lasciate mai i neonati direttamente alla luce del sole. Massima protezione, poi, per bambini e adolescenti.

 

Come scegliere la crema solare

La crema solare da scegliere dipende dal vostro fototipo e dalla vostra esposizione al sole.
Esistono 6 diversi fototipi, che corrispondono a 6 tipologie di pelle e colore di capelli, e per ognuno di loro è adatta una certa protezione solare:

  • FOTOTIPO 1: capelli chiari (biondi o rossi) con pelle molto bianca e spesso lentiggini –> protezione molto alta (SPF 50+);
  • FOTOTIPO 2: capelli biondi o castani con pelle chiara –> protezione da molto alta ad alta (SPF 30-50+);
  • FOTOTIPO 3: capelli biondo scuro o persone con pelle sensibile –> protezione media (SPF 15-25);
  • FOTOTIPO 4: capelli castani con pelle moderatamente sensibile –> protezione media (SPF 15-25);
  • FOTOTIPO 5: capelli scuri e pelle olivastra –> protezione bassa (una crema SPF 15 è sempre consigliata, anche se in questo caso si possono usare fattori di protezione leggermente più bassi);
  • FOTOTIPO 6: capelli molto scuri e pelle non sensibile –> protezione bassa (una crema SPF 15 è sempre consigliata, anche se in questo caso si possono usare fattori di protezione leggermente più bassi).

Data l’assenza di pigmentazione, le persone con la pelle chiara sono ovviamente quelle più a rischio per melanomi, ma questo non significa che chi ha la pelle scura possa fare a meno della protezione!
Se avete una crema solare aperta dall’anno scorso, sappiate che la sua efficacia non è ottimale. Vi conviene comprarne una nuova.

Come scegliere la giusta crema solare in base al proprio fototipo

Come curare un eritema solare

Per gli eritemi di primo grado:

  • Farsi una doccia o un bagno fresco per almeno 15 minuti: in questo modo la pelle si rinfrescherà e si re-idraterà.
  • Dopo un bagno o una doccia, applicate sulla zona scottata al massimo per tre giorni una crema per scottature da comprare in farmacia.
  • Bevete molta acqua, per restituire tutti i liquidi alla vostra pelle.
  • Se la scottatura è molto dolorosa, prendete un antidolorifico.

Per tutti gli altri tipi di scottatura, dal secondo grado in poi, vi consigliamo di contattare il vostro medico di fiducia.

Un rimedio naturale per l’eritema solare

Le scottature sono davvero fastidiose, tra dolore e prurito. Per darvi un po’ di sollievo vi consigliamo questo rimedio assolutamente naturale che potete fare tranquillamente a casa vostra. Oltre a questo potrete farvi anche impacchi a base di camomilla, sempre da lasciare riposare sulla pelle e anche sugli occhi.

Melone, pomodoro e yogurt per calmare l’infiammazione
Prendete un melone e frullatene polpa e semi. Spalmatevi questa pappetta sulla zona scottata, ricoprendola con un panno pulito, e lasciate riposare la vostra pelle per 15 minuti, premendo leggermente ogni tanto. Il melone, infatti, è ricco di vitamina A che calmerà l’infiammazione, mentre i suoi semi sono ricchi di acidi grassi, che ammorbidiranno la pelle bruciata.

Se non avete un melone sotto mano, ma avete dei pomodori, taglieteli a fette che andrete a mettere sulla scottatura per un quarto d’ora.
Un po’ di sollievo vi verrebbe dato anche da uno spesso strato di yogurt al naturale, da lasciare sulla pelle sempre per 15 minuti.

Vuoi approfondire l’argomento o hai un dubbio al riguardo? Puoi contattare un nostro medico esperto su Docured.com!

Rimedio naturale contro le scottature e l'eritema solare

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