insonnia causa rimedi cura consigli
Condividi:

Il caldo di questi giorni dà noia a molti di noi che non riescono a chiudere occhio, tanto da cominciare a pensare che soffriamo di insonnia. Spesso si tratta soltanto di una percezione sbagliata del sonno: per il fatto di svegliarci poco riposati, pensiamo di non aver dormito molto mentre invece non è così. Altri invece sono meno fortunati e soffrono effettivamente di questo problema: quasi 9 milioni di Italiani soffre d’insonnia cronica e il 45% di una forma transitoria, che spesso si risolve da sola.

Cos’è l’insonnia?

Si parla di insonnia quando vi sono difficoltà ad addormentarsi (insonnia iniziale) o quando vi sono risvegli notturni frequenti o prolungati, oppure quando ci si sveglia troppo presto al mattino e si fatica a riaddormentarsi. Queste forme di insonnia possono presentarsi singolarmente o tutte insieme nel tempo. Se almeno tre volte a settimana impiegate più di 30 minuti ad addormentarvi e avete un sonno inferiore alle 6 ore e mezza, purtroppo abbiamo una brutta notizia per voi: anche questa è insonnia!

Come detto prima, può trattarsi di un fenomeno transitorio dovuto a preoccupazioni, ansia e stress passeggeri, oppure può essere un’insonnia a medio o lungo termine (in questo caso viene definita “cronica”). È un problema che può colpire chiunque (persino gli adolescenti ne stanno soffrendone maggiormente negli ultimi anni a causa dell’eccessivo uso di cellulari, tablet e videogiochi), ma vi sono dei fattori scatenanti o almeno che influiscono sull’insorgenza dell’insonnia.

Le cause dell’insonnia e i fattori di rischio

  • Familiarità: anche se nessun legame sia stato ancora dimostrato, pare che chi ha avuto parenti insonni abbia maggiori probabilità di soffrirne
  • Essere una donna: generalmente, le donne soffrono più di insonnia, probabilmente a causa dei cambiamenti ormonali che subiscono durante la loro vita (ciclo, gravidanza, menopausa…)
  • Invecchiamento: quando si diventa anziani, il nostro orologio biologico non funziona più a dovere a causa dell’invecchiamento del cervello e dormire diventa più difficile
  • Ansia: chi ne soffre, al momento del relax, tende a affollare la propria mente con pensieri che difficilmente permettono un giusto riposo
  • Tendenza a reprimere le proprie emozioni: allo stesso modo degli ansiosi, una volta a letto chi non riesce a sfogare i propri problemi tende a non riuscire a dormire
  • Iperattività mentale o fisica: non dare tregua durante il giorno alla propria mente o al proprio corpo fa sì che si arrivi a sera con una tale tensione muscolare e temperatura corporea da scatenare problemi di ansia
  • Farmaci e alcune sostanze: molte medicine hanno purtroppo importanti effetti secondari sul riposo così come alcune sostanze, quali caffè, tè, alcol, tabacco, per citarne alcune, che contengono eccitanti.
  • Malattie croniche: l’insufficienza cardiaca, dolori cronici, artrite, reflusso gastroesofageo, l’asma sono solo alcuni problemi di salute che vanno ad aumentare il rischio di insonnia.

Le conseguenze dell’insonnia

Non è solo il problema di svegliarsi stanchi al mattino a essere pericoloso: l’insonnia ha conseguenze negative molto importanti che non vanno prese sotto gamba.
Letargia mentale, problemi di concentrazione e di memoria sono le prime a emergere. Ciò che prima veniva eseguito senza grossi sforzi diventa un compito molto pesante per chi soffre di insonnia cronica: la motivazione nella quotidianità viene pian piano meno.
L’insonnia acuta può anche causare uno stress psicologico notevole: lottare ogni notte per dormire rende infatti molto irritabili, tesi e persino depressi perché ci si sente impotenti di fronte a questo problema. Questi problemi portano poi a relazioni difficili con la famiglia, gli amici e anche i colleghi, tanto che chi è insonne col tempo tende ad autoescludersi ed evitare le persone.
Vi sono però anche problemi di salute fisica da non sottovalutare: l’insonnia influisce sul controllo della sazietà e aumenta la voglia di cibi zuccherati e grassi che fanno ovviamente ingrassare. Non dormire, inoltre, aggrava l’ipertensione.

9 consigli contro l’insonnia

Una volta appurato che soffriamo effettivamente di insonnia, la prima cosa da fare è quella di attenersi a una vera e propria igiene del sonno: ridurre lo stato di iperattività mentale e fisica la sera. Quindi no a sport serale, TV e PC; sì a una buona tisana, a un bagno rilassante e alla lettura di un libro.
Un trucco che può aiutare soprattutto chi ha la tendenza a svegliarsi durante la notte è nascondere gli orologi nella stanza per evitare di guardare che ore sono. Quando lo facciamo infatti scateniamo una serie di pensieri e frustrazioni o peggio ancora cominciamo a calcolare quanto tempo ci manca alla sveglia: tutte cose che non ci permettono di riaddormentarci.

  1. Essere il più regolari possibili negli orari del sonno: settate prima della notte la sveglia e andate a letto non appena vi sentite stanchi. Col passare del tempo vedrete che il sonno sarà sempre più regolare.
  2. Di giorno state il più possibile alla luce del sole e dormite al buio completo per aiutare il vostro corpo a capire quando è giorno e quando è notte. Se vi svegliate di notte e dovete uscire dal letto, non accendete tutte le luci.
  3. Rilassatevi quando potete, ma evitate di dormire al pomeriggio se vi sentite stanchi durante la giornata.
  4. Non bevete alcolici o sostanze eccitanti prima di andare a letto.
  5. Se vi svegliate di notte e faticate a riaddormentarvi, uscite dalla camera da letto. Rilassatevi in un’altra stanza con una luce soffusa fino a quando non sentirete il sonno tornare e a quel punto soltanto tornate nel vostro letto. In quel mentre, non fate alcuna attività che possa risvegliarvi del tutto (nemmeno guardare il cellulare).
  6. Anche durante il giorno, evitate di assumere sostanze eccitanti: quindi diminuite il numero di caffè o tè se avete la tendenza di berne molti.
  7. La vostra camera è riservata al sonno, oltre che al sesso, per cui non ci dovete lavorare, né guardare la televisione o il cellulare o il tablet. Sono quindi vietate tutte le attività che stimolano il cervello.
  8. Dormite in un luogo calmo, buio, non troppo caldo né troppo freddo e ben arieggiato.
  9. Pianificate un tempo per il riposo e uno per lo svago tutti i giorni, specie di sera.

E con questi consigli, speriamo proprio che abbiate una buona notte!

Vuoi approfondire l’argomento o hai un dubbio al riguardo? Puoi contattare un nostro medico esperto su Docured.com!

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *