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Spesso ci affanniamo in diete drastiche per apparire in perfetta forma ma il problema della nostra pancia gonfia non sempre è da cercare nei grassi di troppo. Non è solo colpa di un pranzo copioso, però: il gonfiore addominale può avere varie cause. Leggi le spiegazioni dei nostri specialisti ed i loro utili consigli per una pancia piatta.

Le cause della pancia gonfia

La causa del gonfiore addominale può essere sì legata al cibo ingerito, ma relativamente al fatto che questo non viene decomposto correttamente dal nostro organismo, creando gas che si accumula nello stomaco e nell’intestino, trasformando l’addome in un pallone!

Un’altra causa della pancia gonfia può essere legata a intolleranze di cui soffriamo senza saperlo. Nella maggioranza dei casi non c’è nulla di preoccupante, ma va da sé che è una condizione un po’ invalidante, dato che spesso la pancia gonfia si accompagna a dolori addominali e a volte anche a flatulenza. È un problema che colpisce quasi il 6% delle donne e il 4% degli uomini.

L’intestino produce una gran parte di anticorpi, neurotrasmettitori e ormoni, per cui è sempre bene non sottovalutare i segnali del nostro corpo e cercare di capire cosa stia succedendo.

Le principali cause scatenanti il gonfiore addominale possono essere legate a vari fattori:

  • disidratazione;
  • ritenzione idrica;
  • cattiva alimentazione;
  • intestino irritato o pigro;
  • stile di vita sedentario;
  • sindrome premestruale e menopausa, nelle donne;
  • stress.

Quando siamo stressati, il sangue non circola regolarmente in alcuni nostri organi e questo si ripercuote sull’apparato digerente con stipsi, dissenteria e, appunto, gonfiore.

Alimentazione e pancia gonfia

Bevendo bibite gassate, si va a peggiorare il tutto o addirittura si raggiunge uno stato di disidratazione di cui non ci rendiamo conto. Per sgonfiarci e ritrovare la pancia piatta, in questo caso, è necessario bere molta acqua (anche sotto forma di tisane).
Allo stesso modo, il sale può aumentare la ritenzione dei liquidi e il conseguente gonfiore. Bere è quindi molto importante, specialmente se si mangiano molte fibre: almeno un litro e mezzo al giorno, meglio se lontano dai pasti. Sono di grande aiuto anche gli asparagi e i carciofi, da consumare almeno una volta a settimana.

Se il gonfiore addominale non vi dà pace, potrebbe anche essere sbagliata la vostra alimentazione. Non sono tanto i grassi, come già prima detto, quanto gli alimenti che fermentano e producono i gas intestinali: fagiolini, sedano, banane sono da evitareAllo stesso modo gli zuccheri, soprattutto il fruttosio, irritano la mucosa intestinale, così come l’assunzione eccessiva di medicine.

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I nostri consigli per avere una pancia piatta

  • Seguire una dieta detox, consigliata da un nutrizionista: le diete fai da te sono controproducenti
  • Non esagerare con latticini, alimenti grassi, troppo salati o troppo zuccherati
  • Evitare gelati, granite e ghiaccioli. Meglio anche bere l’acqua a temperatura ambiente e – se la stagione lo consente – tisane a base di anice stellato, finocchio, liquirizia o rosmarino
  • Privilegiare frutta e verdure di stagione (leggi quali sono gli alimenti dell’estate): sbucciare sempre la frutta e consumarla lontano dai pasti, e preferire le verdure cotte a quelle crude
  • Consumare pasta solo una o due volte la settimana, e privilegiare carni magre, pesce e cereali integrali
  • Massaggiarsi la pancia 5 minuti al mattino e alla sera, con movimenti orari: facilita il transito intestinale e aiuta a combattere il gonfiore addominale. Anche usare la boule dell’acqua calda aiuta il rilassamento dei muscoli
  • Mangiare a orari regolari e senza fretta per agevolare la digestione e non ingurgitare troppa aria. Il senso di sazietà inoltre ci mette 20-25 minuti ad arrivare al cervello, quindi mangiare piano aiuta anche a non ingrassare
  • Diminuire le quantità di cibo durante i pasti, ma mangiare più spesso
  • Masticare molto per ingerire più enzimi della saliva, utili alla digestione
  • Non andare a letto prima di due ore dalla cena per facilitare la digestione
  • Passeggiare un po’ dopo i pasti
  • Non consumare gomme da masticare né alcol
  • Bere acqua naturale, tra un pasto e l’altro. Meglio evitare l’acqua frizzante
  • Verificare le proprie intolleranze alimentari
  • Imparare a gestire ed eliminare lo stress: le ricerche hanno dimostrato infatti che lo stress può modificare la flora batterica del nostro intestino, irritandolo
  • Usare il carbone attivo e dei probiotici, su consiglio di un nutrizionista, senza però prolungarne l’uso
  • Utilizzare nella preparazione dei piatti alcune spezie con proprietà antinfiammatorie, come ad esempio la curcuma, coriandolo e zenzero
  • Fare attività fisica: yoga per diminuire l’eventuale stress; addominali per aiutarsi ad avere un ventre piatto, ma anche pilates, nuoto e danza del ventre

 

Nel caso in cui il gonfiore addominale si presentasse in maniera importante e non diminuisse, è sicuramente consigliabile contattare un gastroenterologo, specialmente se sono presenti anche nausea, bruciori e sangue nelle feci. A questo scopo, sarebbe utile tenere un diario delle proprie abitudini alimentari e dei problemi che riscontriamo, in modo da presentarlo al medico per un’anamnesi corretta.

Vuoi approfondire l’argomento o hai un dubbio al riguardo? Puoi contattare un nostro medico esperto su Docured.com!

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