allergia a graminacee e pollini
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In Italia tra il 10 ed il 20% della popolazione di tutte le fasce di età (con un picco maggiore tra adolescenti e giovani) soffre di allergia a graminacee e pollini, provocata dalla produzione e dal ciclo di emissione nell’ambiente dei pollini delle piante.
È un problema così importante da far sì che le allergie si collochino ai primi posti delle malattie croniche.

Come funziona l’allergia a graminacee e pollini

L’allergia alle graminacee e ai pollini non colpisce allo stesso modo tutti coloro che ne soffrono e inoltre non colpisce tutti nello stesso momento. Di per sé i pollini non sono allergenici, ma in alcuni soggetti – quando vengono a contatto con le mucose – le loro proteine scatenano una reazione del sistema immunitario che libera istamina nell’organismo, portando un’infiammazione.

Per provocare un attacco allergico, i pollini devono essere emessi in grandi quantità. Questo capita soprattutto con le graminacee che sono anemofile (ossia la loro impollinazione è affidata al vento, come l’ambrosia, il cipresso e la betulla), di piccola taglia (questo permette loro di rimanere sospesi più a lungo e percorrere grandi distanze) e avere un forte potere allergenico.
L’allergia a graminacee e  pollini solitamente non si presenta prima dei 3 anni di età, anche se negli ultimi periodi sono capitati anche casi di bambini più piccoli.

I sintomi dell’allergia a graminacee e pollini

I sintomi dell’allergia alle graminacee e ai pollini sono piuttosto riconoscibili e, date le conseguenze a cui possono portare, chiedere un parere a un medico alla loro comparsa è decisamente importante, affinché si arrivi a una diagnosi ed a un trattamento specifico per la persona.
È infatti inutile e anche dannoso affidarsi al “fai da te” con antistaminici auto-prescritti e sottoporsi a test allergici senza il parere di un dottore. Meglio cercare l’aiuto di un allergologo che possa, in base ai vostri sintomi, indicarvi un Prick test o un RAST. I sintomi infatti sono molto simili a quelli dell’allergia agli acari o alle muffe.

Vediamo insieme i sintomi dell’allergia a graminacee e pollini:

  • naso, occhi, orecchie e gola sono irritati. Gli starnuti e la tosse diventano sempre più frequenti, con episodi anche acuti. Si ha la sensazione di essere raffreddati;
  • mal di testa e a volte anche alle mascelle, a causa dell’accumulo del muco nel naso;
  • asma: nel 40% dei casi, a una rinite allergica si accompagna anche l’asma;
  • affaticamento e disturbi del sonno sono all’ordine del giorno, sia a causa della tosse che del fastidio generale;
  • edemi e orticaria sono altri sintomi che possono comparire, anche se sono molto più rari.

Tutti questi sintomi sono acutizzati dal vento e diminuiscono quando piove.

Le cause dell’allergia a graminacee e pollini

L’allergia alle graminacee e ai pollini è un fenomeno in costante aumento a causa di alcuni fattori ambientali, tra cui lo smog, ma anche la combinazione con altri allergeni.

  • Fattori ambientali interni: tutti i possibili allergeni respirati nei luoghi chiusi (acari, peli di cani e gatto, muffe ecc) possono aumentare la sensibilità delle persone e scatenare l’allergia ai pollini
  • Fattori ambientali esterni: pollini, muffe…
  • Inquinamento ambientale: a volte lo smog può modificare la struttura biochimica dei pollini e quindi la loro allergenicità, ma può anche attaccare le nostre mucose respiratorie, alterando la nostra sensibilità.
  • Fattori ereditari: spesso le allergie sono trasmesse dai genitori ai figli.

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Rimedi per vivere meglio con l’allergia a graminacee e pollini

  • Làvati i capelli alla sera o comunque risciacquali bene per evitare che i pollini accumulati di giorni si posino sul cuscino e ti provochino reazioni notturne, con conseguenti disturbi del sonno e affaticamento. Per lo stesso motivo, è consigliabile spogliarsi in bagno e non in camera da letto, affinché i pollini depositatisi sui vestiti non vadano a finire sulle lenzuola.
  • Possibilmente lava le tue federe almeno ogni due giorni
  • Cerca di non strofinarti gli occhi
  • Evita di tagliare l’erba in giardino. Se proprio non puoi, indossa sempre una maschera
  • Al mattino presto e alla sera, fa’ prendere aria alla tua casa per almeno 20 minuti. Mai entro le 11:00 e le 16:00, orario di picco dell’inquinamento atmosferico.
  • No al fumo: aggrava le reazioni allergiche
  • Meglio evitare la piscina: il cloro è molto aggressivo verso le mucose del naso e degli occhi e li rende sensibili
  • Non stendere i panni fuori: eviterai che vi si depositino i pollini
  • Non fare attività sportiva all’aperto quando c’è vento e preferisci le ore del mattino o della sera. Prendere sempre l’antistaminico un’ora prima di qualsiasi attività all’aperto.
  • Guida con i finestrini chiusi
  • Al mare, stai vicino il più vicino possibile all’acqua. In quella zona la concentrazione di pollini è minore
  • In caso di viaggio all’estero, controlla sempre i bollettini dei pollini: il 20% della superficie terrestre infatti è coperto da graminacee ed i pollini delle varie piante si diffondono in stagioni diverse a seconda della zona in cui si trovano. Nel dubbio, porta sempre con te i tuoi farmaci.  

In Italia, è possibile consultare il Bollettino dei Pollini dell’A.A.I.T.O. (Associazione Allergologi e Immunologi Territoriali ed Ospedalieri): sono bollettini molto utili che però danno informazioni solo sui sui livelli di concentrazione del polline e non su quelli dei livelli di rischio allergico. Il valore di soglia che scatena una allergia, infatti, varia non solo da paziente a paziente, ma anche da periodo a periodo. Consultandoli, però, potrai evitare i luoghi più esposti.

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